Angela, Adele, Amina. Tre donne le cui vite si intrecciano sulla stessa Isola. Andare e venire, partire e tornare, perdersi nel continente. Eppure il respiro costante dell'Isola alita sulle loro esistenze tanto da farle sentire d'un tratto, in un modo o nell'altro, isole esse stesse. Un vento che trascina con sé odori e sapori: origano, capperi e peperoncino condiscono quella che, pagina dopo pagina, può essere letta come una storia universale, un messaggio di speranza per chi valica i confini della (in)certezza muovendo verso mete imprevedibili e trovando, perché no, un briciolo di serenità dall'altra parte del mare o semplicemente facendo un giro attorno all'Isola in cui in fondo ha sempre abitato.
"Parla di donne forti, l'autrice, personaggi con una psicologia complessa snodata pagina dopo pagina con maestria: c'è la smaliziata Adele, che per la sua attività di spogliarellista improvvisata combatte gli sguardi del paese come fossero ciottoli aguzzi su una spiaggia di sassi; poi Angela, sua amica fraterna, che tutti chiamano "la sciancatella", una diversa, claudicante col suo piede zoppo e le scarpe ortopediche, che per mestiere, con una laurea in Medicina, salva vite di ultimi e di diversi come lei, i migranti"."
La Repubblica
"Un omaggio alla scrittura di Elsa Morante - dichiarato sin dalle prime pagine -, ma anche a certa profumata letteratura sudamericana, un rincorrersi vorticoso di piccole sensazioni e memorie di casa"."